Best Movie parla di Rob!

Tutte pazze per Pattinson.
Per quel tic di passarsi le mani tra i capelli. Per quella classe British che lo fa assomigliare tanto al vampiro Edward. Per il suo fascino inconsapevole. E per molto altro ancora…

(di Marita Toniolo)


Vampires Never Will Hurt”. I vampiri non ti faranno mai male, cantano i My Chemical Romance, una delle band ispiratrici dell’autrice di Twilight Stephenie Meyer. Ma si sbagliano. C’è in circolazione un vampiro che ha colpito al cuore milioni di donne di tutte le età e a tutte le latitudini, facendo strame di tutti gli altri pretendenti al trono di uomo più affascinante del mondo. Titolo, che a soli 23 anni e con un unico ruolo da protagonista, quello del tormentato vampiro Edward, gli è stato già conferito dai lettori di Vanity Fair America (51% di preferenze contro l’irrisorio 12% di Brad Pitt: un plebiscito!).
Il suo nome per intero è Robert Thomas Pattinson, Rob Pattz per le scatenate fan che pedinano ogni suo movimento, e ha calcato i primi passi d’attore sulle tavole del Barnes Theatre di Londra, palcoscenico del quartiere dove è nato e cresciuto. Avrebbe potuto avere una discreta carriera da attore impegnato alternata a qualche blockbuster, ma il suo destino era scritto nelle stelle. Fatalità, infatti, a soli 23 anni, ha lavorato per entrambe le saghe più celebri della storia del cinema contemporaneo: Harry Potter e Twilight, traslando da una all’altra con la sua aria cool un po’ per caso. Anche un po’ timida, da vero gentleman inglese. Della serie: “Ma che ci faccio qui?”, testimoniata da quel tic ricorrente di passarsi le mani nei capelli quando è imbarazzato.
Dalla sua ha poi quel sorriso sghembo e irresistibile tanto simile a quello del personaggio a cui deve tutto: Edward Cullen. A cui somiglia in modo sorprendente, non solo per la sfacciata bellezza, ma anche per l’inconsapevolezza del suo fascino (forse qualche dubbio oggi gli è venuto…).
Pattinson, di fatto, è a oggi l’unica vera rockstar del cinema. I fan lo vogliono incontrare, sfiorare, vedere, anche solo da lontano. “Le persone vogliono toccarmi. E’ come fare parte di una boy band. E’ strano… essere un sex symbol per le ragazze di 14 anni”.
Fossero solo quelle: il target delle affette dal Morbo di Pattinson, infatti, va dalle dodicenni alle over 60. E dire he avrebbe confessato: “Solo fino all’anno scorso non riuscivo neppure ad avere un appuntamento, e quest’anno… è così strano che tutte abbiano cambiato idea nello stesso momento”.
Al giovane attore inglese, in effetti, è capitato di tutto da quando è stato investito da una popolarità che potrebbe spaventare anche i più maturi. “Alcune ragazze mi si sono presentate davanti con il collo leggermente sfregiato e sanguinante. Me lo hanno mostrato come dire ‘Lo abbiamo fatto per te’. Non sapevo cosa dire” ha dichiarato con l’aria di chi non si rassegna.
Del resto, deve suonare tutto molto strano a chi, anche da ragazzino, non aveva molti appuntamenti, mentre oggi viene indicato come uno sciupafemmine: “Pensano che se sei un attore, con ogni ragazza con cui esci tu ci vada a letto” ha dichiarato sorridendo. Oltre all’amica Camille Belle, gli sono stati attribuiti flirt con la collega di set Nikki Reed (Rosalie), ma anche con Megan Fox e –inevitabilmente- con la “Bella” Kristen con cui condivide le romanticissime scene della Twilight Saga.
Nonostante tutto il clamore intorno a lui, cerca a tutti i costi di avere una vita normale, continuando a frequentare il miglior amico di sempre Tom Sturridge (già visto in La fiera delle vanità) e dedicandosi con passione alla recitazione. E’ noto, infatti, quanto Pattinson prenda sul serio il suo lavoro d’attore. Per rendere il senso di solitudine di un ragazzo immortale di 17 anni che ha trascorso un secolo senza mai aver trovato qualcuno da amare, è arrivato a trascorrere settimane a vagare in macchina da solo. Non solo. Ha scritto lettere accorate al “padre” cinematografico Carlisle, chiedendogli: “Perché mi hai trasformato in vampiro?”.
E pensare che stava mollando tutto per dedicarsi all’altra passione della vita (canta e suona benissimo piano e chitarra), perché persino dopo il ruolo ne Il calice di fuoco i piccoli film indipendenti in cui ha recitato, come Piccole Ceneri (in cui è Dalì), non riuscivano a trovare un’adeguata distribuzione.
In mezzo ha puntato, così per caso, a un altro film a low budget su una romanticissima storia d’amore. Quel film era Twilight. E la sua vita non è stata più la stessa.Robert Privato
Robert Thomas Pattinson è nato a Londra il 13 maggio 1986, sotto il segno del Toro. Il padre è un venditore di macchine, la madre una talent-scout di modelli, professione che Robert ha esplorato per gioco da ragazzino.
A 15 anni ha iniziato a recitare presso il Barnes Theatre di Londra, a sentir lui “perché c’erano un sacco di ragazze”.
Nel tempo libero, da buon inglese, ama andare al pub con gli amici di sempre, il miglior amico Tom Sturridge ed Andrew Garfield (Stardust)...