Julia Jones su LimeLife

LimeLife: «Abbiamo sentito che per Eclipse ci sono stati dei casting aperti. Esattamente, come sei riuscita ad ottenere il ruolo di Leah Clearwater?»

Julia: «Ho avuto una relazione con la direttrice del casting per alcuni anni. Lei in realtà mi ha chiamata e io sono andata lì ed ho fatto la mia audizione per il regista David Slade e per lei, poi sono tornata circa una settimana dopo ed ho letto per alcune persone della Summit e di nuovo David e alcuni produttori. E poi ho aspettato per circa un mese prima di avere qualche notizia, e hai ragione, in quel periodo stavano facendo moltissime audizioni e stavano andando in Canada. Credo abbiamo accettato nastri da chiunque perciò davvero chiunque in questo mondo poteva registrarsi ed essere potenzialmente visto dai responsabili del casting.» 

 LimeLife: «Ok, quindi fondamentalmente hai ricevuto una pacca sulla spalla per l'audizione per la più grande mania cinematografica dei nostri tempi. che relazione avevi con la serie di Twilight a quel tempo?»

Julia: «E' interessante perchè non avevo ancora letto i libri quando ho fatto il provino. Ovviamente ne ero a conoscenza, ho alcuni amici che ne sono stati - credo che "ossessionati" sia la parola giusta - per molto tempo. (ride). Poi quando sono stata chiamata per l'audizione, in realtà ho avuto una reazione viscerale molto seria. Il mio cuore ha iniziato a battere velocemente, è una cosa davvero insolita ma credo di essermi sentita come se sapessi che sarebbe stata una cosa importante e che probabilmente mi avrebbe cambiato la vita.» 

LimeLife: «Cos'hai portato al personaggio di Leah? Ti identifichi con lei?»

Julia: «Avere il cuore spezzato è una emozione universale e molti di noi si sono sentiti così - io si. Perciò quella sicuramente era una parte. Ma anche essere così emotivamente coinvolto in quello che succede nel tuo mondo da non riuscire a connettersi con il mondo esterno, è una cosa molto difficile. Ogni volta che attraversi qualcosa di buio e doloroso, ti fa venir voglia di ritirarti dal mondo, solo che non puoi. Sono passata attraverso tutto ciò diverse volte mentre mi stavo preparando. Una delle cose divertenti che ho portato in lei è stato l'essere un maschiaccio e uscire con i ragazzi. Sono sempre stata un gran maschiaccio durante la crescita ed sono sempre in competizione. Ero l'unica ragazza nella mia squadra di football, e loro erano così perfidi con me. (ride). Perciò è stato semplice portare una gran parte di tutto ciò con me.»  

LimeLife: «Julia, noi possiamo solo immaginare come il fare parte del franchise del film Twilight possa cambiare il cammino di un attore, sia a livello professionale che personale. E' vero?»

Julia: «E' come chiedermi "Come Twilight ha cambiato la tua vita?" e mi piace dire che, beh, ora indosso molti più plaid e ascolto musica migliore...perchè è davvero così! Ma solo le opportunità che giungono dopo essere stati coinvolti in un progetto simile - ce ne sono moltissime, e sono anche fantastiche. Perciò questa è la parte maggiore.»  

LimeLife: «A questo punto hai letto i libri di Twilight?»

Julia: «Ho letto i libri una volta confermata nel cast. Li ho letti tutti in due settimane, parzialmente credo per il fatto che fosse un posto su cui poggiare la testa! (ride). C'era così tanto che stava andando avanti intorno a me e volevo riuscire a capirlo, perciò mi sono persa nei libri. E' stato fantastico.»  

LimeLife: «Quindi lì c'era tutta la tua energia, eh?»

Julia: «Già. Questo è stato un gran bel salto per la mia carriera. Non ho mai lavorato in altri franchise o altri grandi successi in passato. Questo è stato davvero un grande salto, perciò all'inizio a volte mi sentivo così travolta e avevo bisogno di un punto fermo su cui poggiare la testa, qualcosa su cui potessi avere il controllo...è stata una liberazione. Leggendo i libri, mi sentivo come se stessi facendo un qualcosa che mi avrebbe aiutata a fare il mio lavoro, e quello era un sentimento rilassante.»  

LimeLife: «Sei già stata condizionata da qualche mania di Twilight? Sei mai stata seguita, o la tua vita è stata condizionata in qualche modo?»

Julia: «Stare a Vancouver ha condizionato ogni mio giorno perchè mentre sei lì sei nel centro del mirino. ma quando sono tornata a Los Angeles, sono stata solo un pò più impegnata. Non ha condizionato molto la mia vita personale. Per fortuna i miei amici sono stati fantastici. Ho sentito storie di persone che hanno detto, "Tutti intorno a me stanno cambiando" e cose simili, ed io non ho sperimentato niente di tutto ciò, i miei amici sono stati molto incoraggianti. Sono incredibilmente grata. I miei migliori amici sono quasi tutti gli stessi migliori amici che avevo al liceo e nessuno di loro fa parte dell'industria dell'intrattenimento e dicono solo cose tipo, "Ha ottenuto un buon lavoro". Che poi è esattamente come dovrebbe essere - è davvero un buon lavoro.»