Articolo su Robert per Vanity Fair

E' passato esattamente un anno da quando Twilight, la serie di libri per ragazzi sui vampiri trasformata in una saga cinematografica, è diventata un fenomeno mondiale, lanciando il pensieroso e riluttante Robert Pattinson nella stratosfera delle celebrità.  Era dai tempi di Titanic di Leonardo di Caprio che non si vedeva un giovane attore così inseguito da teenagers e paparazzi in egual misura -al punto che, la sola vista di lui in compagnia della tanto discussa collega Kristen Stewart, diventa immediatamente la prima pagina dei giornali di tutto il mondo.  Per la storia di copertina del numero di Dicembre di Vanity Fair, la redattrice Evgenia Peretz intervista Pattinson, Stewart e un paio di interni del franchise di Twilight per avere un profilo più intimo di come Robert abbia avuto il ruolo di Edward Cullen, come riesca a distillare il suo fascino, ed esplora il suo disagio nei riguardi della follia ormonale che ispira nei suoi fans.   Peretz, che aveva anche intervistato Leonardo Di Caprio nel 2004, segue il britannico attore che ricorda Byron dalla convention ComiCon di San Diego fino alle torri Waldorf a New York City, mentre si prepara per l'uscita del sequel di Twilight, New Moon.Non ci sono uscite notturne folli in locali -anche se potesse andarci senza essere perseguitato, Pattinson preferirebbe rannicchiarsi con un buon libro.  Piuttosto che farsi largo tra supermodelle, Pattinson, che nello scorso anno ha vissuto solo con tre valigie, si sente travolto, consapevole, e colpevole. "Sto cercando di non affogare," dice nella sua stanza d'albergo al San Diego Hard Rock Hotel, che è cosparsa di bottiglie di birra, vecchie uova strapazzate, una barretta twix mangiata a metà, e un paio di jeans sporchi sul pavimento del soggiorno. E si accorge che non si è rifatto il letto. "Oh, Dio. Scusate per quello."   "Sono incredibilmente imbarazzato da alcune cose," ammette. Al punto che, mentre filmava delle scene di fronte allo sciame di paparazzi di New York che lo seguiva ovunque, era terrificato che "gli si vedesse il sedere." Cresciuto fuori Londra in un piccolo paese, con un fluttuante desiderio di essere o un musicista o un attore, Pattinson è atrocemente modesto nel suo talento e nel look, ed eternamente confuso dalla devozione dei suoi fans.   Nonostante la sua squisita bellezza -con labbra rosse perfettamente delineate e un viso che sarebbe stato sognato dai poeti romantici- lui pensa di assomigliare a "un personaggio dei cartoni animati."Una delle sue gambe è più lunga dell'altra, il che lo fa sembrare, ve lo assicura, "un idiota."    E' sicuro che stia facendo impazzire la gente parlando costantemente del fatto che non possa uscire dalla sua stanza d'albergo. E vede la sua incapacità di apprezzare la reverenza dei suoi fans come un suo difetto. "Suppongo che io non sia il ragazzo tagliato per fare una saga," dice. "Non sono fatto per le folle."    Il primo ruolo di Pattinson per un film importante è stata una piccola parte in Harry Potter, che lo ha portato all'attenzione dei produttori di Twilight. Ma, se avesse fatto a modo suo, sarebbe rimasto a interpretare goffi e torturati esclusi. Il regista di Pattinson nel fllm How To Be, Oliver Irving, ricorda, "Si faceva venire le lacrime e stava in ansia...schiaffeggiandosi da solo e facendo qualsiasi cosa che lo potesse far star male," mentre i passanti si chiedevano cosa diavolo avesse questo ragazzo.  Quando interpreti uno strambo, spiega, "Hai sempre una scusa...E' strambo!"    Ma il comportamento di Pattinson era tutto fuorchè antisociale durante le riprese di Twilight  Le sere, ricorda la regista Catherine Hardwicke, Pattinson era "sempre ubriaco," mentre intratteneva Kristen Stewart e altri membri del cast nella sua stanza d'albergo con la sua chitarra. una "attrazione nervosa" stava bollendo fuori dagli schermi.   "Quello che avevano Robert e Kristen è una moltitudine di sentimenti l'uno per l'altra. Sentimenti complessi," dice la Hardwicke. "Era quello che ci serviva. Un complesso, intenso fascino."   Pattinson, da parte sua, dice della Stewart: "E' influenzata da come ho fatto tutta la roba per Twilight. E' davvero bello avere qualcuno che è genuinamente indifferente alla spettacolizzazione di tutto."  Per la cronaca, comunque, Pattinson dice che le voci su una loro relazione amorosa sono false: " Non fa alcuna differenza quello che dici ai giornali. Sono stato letteralmente dall'altro lato del paese rispetto a Kristen, e ovunque era 'Oh, hanno avuto un appuntamento segreto' Ma dove? Non riesco neanche ad uscire dalla mia stanza d'albergo!" La Stewart è ancora più empatica: "E' così stupido," dice. "Siamo come personaggi in questo fumetto."